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ASSOCIAZIONE VARESE IN

Associazione Varese In è uno spazio “Casa penny” dove si svolgono attività di volontariato con obiettivi di inclusione sociale, aggregazione, integrazione, un aiuto concreto con particolare riguardo verso le persone bisognose e in difficoltà.

In occasione della VARESE DESIGN WEEK 20 l’Associazione Varese In ha realizzato un lavoro dedicato al tema Labirinto, insieme al Centro Diurno e RCS recupero psichiatria.

È possibile vedere l’opera presso la sede dell’Associazione Varese In, nel Centro Commerciale “Le Corti”, ultimo piano.

LABIRIMENTE labirinto della mente umana
“Basta seguire per poco la traccia dei percorsi ripetuti dalle parole per scoprire, in una visione sconcertante, la struttura labirintica dell’essere umano.”
Georges Bataille

L’immagine del labirinto, che ben si presta a rappresentare simbolicamente l’essenza di alcuni stati d’animo, richiama l’organo del corpo umano che è coinvolto in tutti i processi cognitivi ed emotivi, ovvero il cervello.
Sinapsi, dendriti e assoni costituiscono chilometri di reti nervose intrecciate tra loro, creando percorsi immensi e tortuosi, intricati e misteriosi, come misteriose sono le strade che si percorrono lungo un labirinto sconosciuto.
Secondo il modello cretese, in origine il labirinto era unicursale, cioè presentava un percorso unico che, svolgendosi in sette spire, portava a un punto centrale per poi ritornare all’ingresso. Senza possibilità di perdersi, in assenza di false piste, il suo scopo era quello di simboleggiare un viaggio iniziatico alla scoperta di sè stessi con l’intento di risolvere i conflitti interiori. Metafora quindi dell’esistenza umana e del cammino che ogni uomo deve compiere, da solo, sulle strade tortuose, ma univoche. Al centro del labirinto si troverebbe il mostro, la nostra parte oscura, il Minotauro che ognuno di noi deve sconfiggere prima di guadagnare l’uscita.

L’opera, realizzata a più mani, vuole rappresentare come la condivisione e la collaborazione siano la strategia per percorrere il labirinto senza perdersi, riuscendo a giungere al centro e a far ritorno all’uscita con una maggiore ricchezza personale e relazionale. Si evince pertanto che l’integrazione sociale è di fondamentale importanza perché permette a chi soffre di patologie mentali di sentirsi parte di una società che accoglie, condivide e restituisce al territorio con meno sofferenza di quando si è entrati nel labirinto.
Ognuno, contribuendo con una parola, un gesto, un materiale, una forma e un colore, può tracciare la via che combatte lo stigma alla malattia mentale restituendo dignità e valore alla “persona”.

 

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