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Young Design la chiave per la rinascita

ELEONORA CASTAGNETTA

Eleonora Castagnetta vive e lavora in Svizzera. Nata a Palermo nel 1980, eredita dalla cultura siciliana la magia delle contaminazioni e la sensibilità all’arte e alla bellezza.

Il desiderio di creatività viene forgiato al corso di laurea in Architettura a Palermo e all’Accademia di Architettura di Mendrisio, in Svizzera.

Lavora 13 anni nello Studio Mario Botta Architetti e qui arricchisce la sua inclinazione per l’architettura e il design con la frequentazione dell’eccellenza del design svizzero.

Nel 2018 dà vita allo Studio AnD – Arts n Design, che si occupa di design, interior e mostre.

Parallelamente lancia il brand di gioielli contemporanei AnD – Swiss ArchiJewels, in cui fonde il linguaggio delle geometrie del mestiere di architetto con la creatività artistica e il senso del bello che anima i suoi progetti.

Impegnata nel design per l’abitare e per la persona, alcuni suoi progetti sono stati presentati all’ADI Design Index 2021 per la candidatura al Compasso d’Oro 2022.

Le sue opere – firmate Eleonora C – sono spesso esposte in importanti mostre e pubblicate su prestigiose riviste, italiane e internazionali.

MARIA MASTELLA

Laureata in Architettura e Conservazione del patrimonio architettonico e paesaggistico presso il Politecnico di Milano nel 2018, ho lavorato in studi internazionali tra Svizzera, Italia e Giappone, per poi avviare insieme a Valentina Del Motto un atelier di progettazione e ricerca architettonica.

MATTIA MILANO

Sono nato il 12 settembre 1994 a Varese, una provincia poco distante da Milano.

In seguito al diploma di geometra, mi sono orientato verso l’architettura, protagonista del mio percorso di studi e nel frattempo mi sono avvicinato all’arte.

Nel 2016 ho conseguito il Bachelor of Arts in Architettura presso la SUPSI, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

Successivamente ho vissuto un’incredibile esperienza di sei mesi in Australia, dove ho svolto svariati lavoretti per mantenermi, tra i quali la realizzazione di un murales per il proprietario della casa in cui vivevo.

Una volta tornato a casa ho proseguito gli studi e da poco ho conseguito il Master of Science in Architecture presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio.
Qui, grazie ai progetti e alla tesi realizzati con i docenti Francisco e Manuel Aires Mateus, ho definito il mio interesse per l’arte e ho compreso maggiormente le potenzialità del sintetizzare e rappresentare un’idea attraverso un concetto astratto che possa racchiudere sensazioni percettibili con 5 i sensi.

Dal 2018 lavoro come architetto presso l’Atelier di architettura Felicia Lamanuzzi, nel comune svizzero di San Pietro di Stabio e continuo a dedicarmi all’arte, realizzando tele e installazioni.

TITO MONESTIER

Nato nel 1992 a Varese, città in cui mi diplomo al Liceo Classico, conseguo la Laurea Magistrale in Architettura nell’Aprile 2018 presso il Politecnico di Milano, sviluppando un progetto di tesi a trecentosessanta gradi che coniuga l’ambito degli Interni con la dimensione più urbana della città. Durante l’università collaboro con alcuni studi di Milano, grazie ai quali sviluppo le mie capacità nel campo della progettazione e della grafica. In questi anni partecipo anche a diversi concorsi incentrati sulla riqualificazione architettonica e sulla rigenerazione urbana, temi a me molto cari che influenzano ogni giorno il mio interesse e la mia curiosità. Subito dopo la Laurea inizio a lavorare come collaboratore presso uno studio di progettazione a Varese, periodo significativo per la mia formazione professionale, nel quale maturo un approccio più pratico all’architettura.

Abilitato alla professione dal 2021, lavoro a diversi progetti personali incentrati soprattutto sulla ristrutturazione edilizia, sul design di interni e sulla grafica.

VALENTINA DEL MOTTO

Laureata nel 2007 all’Accademia di Architettura di Mendrisio, ho lavorato presso grandi studi internazionali viaggiando tra Spagna, Inghilterra, Portogallo e Svizzera.

Nel 2020 ho deciso di fondare insieme a Maria Mastella uno spazio dedicato alla progettazione in tutte le sue forme

BEATRICE ELISA GALLINI

Origini anglo-olandesi, approccio cosmopolita, si laurea alla facoltà di Interior Design presso l’Istituto Europeo del Design di Milano con progettazione di tesi in Yacht Design.

Ha lavorato nell’ambito dell’hospitality di lusso, nella progettazione di arredi high-end italiani, e nella progettazione di interni navali. Le sue due principali passioni sono la progettazione d’interni per residenze private e la progettazione d’interni per le imbarcazioni da diporto.

Ad oggi pratica le sue progettazioni in maniera indipendente

Chi sono i designer che espongono nel nostro Temporary?

VITO SCAMARCIA

Nato ad Altamura, in Puglia, Vito Scamarcia si è trasferito a Varese, nel distretto dell’ebanisteria vicino a Milano, dove ora vive e lavora.
Pittore e scultore, Vito è un artista raffinato che lavora con il legno, traendo ispirazione da forme antiche e colori primari.
Le sue creazioni, spesso presenti in collezioni private, vantano una vibrante spontaneità altamente evocativa ed esprime forme antiche interpretate con un’estetica molto personale.

FILIPPO PROTASONI

DE-METRO è un vaso dotato di sensori e che analizzano l’umidità del terreno, avvisandoci quando è il caso di innaffiare. 

Fa parte della CIRCUIT COLLECTION di Clique Editions, presentata nel 2018 per la mostra FutureDome presso la palazzina liberty di via Paisiello, già nota per essere stata punto di incontro degli artisti legati al secondo movimento futurista negli anni ’40. 

Oggetti realizzati in marmo il cui duplice elemento tecnologico (il robot che li ha prodotti, ma anche Arduino e Raspberry) ha la capacità di ridefinire l’identità d’uso della pietra naturale, attualizzandola, mostrandoci che cosa il futuro le possa riservare. Dunque non più opere commemorative, ma oggetti che riassumono lo stato dell’arte e della ricerca nell’ambito del design. Hanno la capacità di interagire in modo dinamico con lo spazio che li circonda e, in alcuni casi, operando in modo autonomo, svolgendo dei compiti che gli sono stati assegnati in precedenza. 

Il mercato ci ha abituati a orologi con cassa e quadrante trasparenti, per mostrarci decine, se non centinaia, di minuscoli ingranaggi in azione. A partire dagli anni ‘90, invece, abbiamo assistito a una rivoluzione, quella che si riassume con l’espressione naked. Naked sono le motociclette dove telaio e cilindri sono in piena vista, non hanno bisogno di carene che li nascondano. 

Il marmo, nel caso della collezione 2018 di Clique – Smart Matters – assume una funzione simile: se da una parte è possibile raggiungere con lo sguardo un cuore d’acciaio e ingranaggi dall’altro, alla stregua di un altare etrusco dedicato all’aruspicina, si incontrano disponibili per l’atto divinatorio, elementi elettronici scintillanti e colorati che danno modo allo spettatore – con il loro incessante operare – di intuire la fisionomia del domani che ci attende. Un domani dove gli oggetti che costellano la nostra abitazione sono capaci di rispondere alla nostra volontà e sono capaci di sostituirci nella routine, di fornirci utili informazioni o renderci più confortevole l’atto di abitare. 

STEFANO ZELLNER

Tutto è iniziato nel 2010 con una bicicletta abbandonata da restaurare e riparare.

Con il passare del tempo, la passione di Stefano ha trasformato quello che era nato come un semplice hobby in un vero e proprio progetto: sviluppare un suo stile personale, creando biciclette alla moda, innovative e bella da guidare.
L’obiettivo è quello di ridefinire il concetto di mobilità urbana fornendo il modo più elegante, sostenibile e sicuro di muoversi.

MASSIMILIANO DELLA MONACA

Sperimentazione, ricerca, innovazione, funzionalità, approfondimento delle tecnologie di produzione, studio continuo dei materiali e delle loro nuove applicazioni… sono solo alcuni degli elementi che fungono da punto di partenza per lo sviluppo di ogni suo progetto.
Lo studio della forma non è l’obiettivo, ma una conseguenza delle conoscenze tecniche che, sfruttate appieno nelle loro potenzialità, possono generare oggetti oggi definiti di design.

I progetti di Massimiliano Della Monaca nascono dall’applicazione (dapprima teorica e poi pratica con lo sviluppo in molti casi di campioni, modelli, prototipi) di tecnologie preesistenti (ma non solo) per poi sfociare con naturalezza, quasi per istinto, in prodotti belli e innovativi.

Vincitore di importanti premi di design anche a livello internazionale, collabora con numerose aziende di settori diversi, sia in Italia sia all’estero

Massimiliano Della Monaca – classe 1972 – ha fondato nel 1996 la MDM PROGETTAZIONE che si occupa oggi di design, progettazione, consulenze tecniche, grafica e art direction.

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