LABYRINTH #1
La Varese Design Week arriva alla quinta edizione. Obiettivo, dal 2016, diffondere la bellezza nell’intero tessuto urbano, commerciale e imprenditoriale, per valorizzare la cultura produttiva della città e il territorio che la ospita. Da due anni la manifestazione è entrata ufficialmente a far parte del circuito nazionale delle Design Week insieme a Venezia, Matera, Palermo, Udine. Le quattro fondatrici - l’interior designer Silvana Barbato, la giornalista Silvia Giacometti, l’architetto Laura Sangiorgi e Nicoletta Romano, direttore responsabile della rivista Living is Life nonché presidente di Varese Design Week, quest’anno sono le 4 “Arianne”, scegliendo come tema l’enigmatico “Labirinto”.
“Quale migliore sfida per noi se non la scelta di un tema che ha visto protagonista una figura mitologica femminile come quella di Arianna? Un tema intrigante che ha sempre motivato nuove sfide e l’Italia ne è testimone illustre: basti pensare al labirinto di Fontanellato creato da Franco Maria Ricci e al Labirinto Borges a Venezia sull’Isola di San Giorgio Maggiore inaugurato nel 2011 in omaggio all’autore tanto affascinato da quello che lui definiva “il naturale labirinto di calli e canali”. Il labirinto è simbolo di ricerca nel caos mentale. Nella vita, nel lavoro, nelle relazioni ciascuno di noi affronta un percorso di ricerca entrando e uscendo di continuo da labirinti quotidiani. È indispensabile una guida che indichi la strada verso il metodo, la continuità e la creatività. La figura femminile da sempre nell’immaginario collettivo rappresenta la razionalità che conduce e aiuta l’uomo. Fondamentale l’intervento della genialità e dell’intelligenza di Arianna, donna guida che “conosce i segreti di quel filo prezioso, chiave di salvezza e di rinascita, mezzo di condotta e non di conduzione”. Arianna custodisce la verità e la svela cedendo alla forza irresistibile dell’amore. Spesso però l’uomo fallisce durante questa prova e si accontenta di usare la ragione solo nel momento del bisogno per poi accantonarla e compiere scelte sbagliate. Qui ci sembra utile ricordare, con un pizzico di presunzione e vanità femminile il pensiero di A. Camus: “Un uomo labirintico non cerca mai la verità, ma sempre e soltanto Arianna.” In realtà ogni essere umano dovrebbe innalzarsi verso la “bellezza estetica”, verso la spiritualità avvalendosi proprio dell’aiuto della ragione. Non dimentichiamo che Arianna è un personaggio di assoluta attualità : se nel labirinto è guida, nella vita è anche una donna tradita vittima di un amore cieco . Nell’illusione e nella fiducia di un sonno sereno trova il suo “carnefice”.