Il logo

Varese Design Week

Il logo e l’immagine coordinata progettata dallo studio dell’architetto e designer Giorgio Caporaso

I concetti base da cui si è partiti per la creazione del logo sono stati: il reticolo, le sfaccettature e i colori.

Il reticolo di base che compone l’elemento formato da linee congiunte tra loro, rappresenta metaforicamente le sinapsi, i punti di contatto, il collegamento della rete neuronale del sistema nervoso e quindi connessione di relazioni ed esperienze interlacciate tra di loro. Uno strumento di costruzione di una particolare sensibilità e vissuto del pensiero personale e della creazione dell’idea del progettista e del designer, della formulazione del suo approccio e risoluzione del progetto. Il reticolo è anche metafora della rete informatica, del web, la ragnatela digitale ormai imprescindibile per la ricerca delle informazioni. Il digitale è ormai indispensabile per lavorare ed operare in una disciplina globale come il design (rete web, emails, software di progetto, social, comunicazione, sharing) ma nel contempo il reticolo è un oggetto con una sua “fisicità” manifesta, accentuata anche dalla proiezione della sua ombra che ne risalta la tridimensionalità, a voler precisare che il design deve continuare ad occuparsi della necessità primaria della nostra vita e cioè la produzione e l’utilizzo di oggetti fisici, materici, funzionali.

Le sfaccettature che campiscono con diverse colori le diverse aree, rappresentano, sempre metaforicamente, le svariate discipline che entrano sempre di più in gioco aumentando la complessità progettuale e la multidisciplinarità. Complessità e sistematicità sono l’approccio del design ad ogni nuovo progetto.

Andando un po’ controcorrente, si è scelto di realizzare un logo “molto colorato”. I colori sono stati utilizzati per rappresentare le sensazioni poiché il design lavora sui sensi. Questi colori vogliono anche essere espressione di gioia, dinamismo, entusiasmo verso la crescita, un ottimismo per la risoluzione delle nuove sfide e complessità che il futuro ci presenterà, riconoscendo l’importanza di coinvolgere sempre di più i designer e gli architetti con il loro approccio progettuale sistemico, nell’affrontarli insieme alle altre discipline chiamate al tavolo delle decisioni future.

Non è mancata l’attenzione al rispetto dei parametri fondamentali di un logo: capacità di rappresentare in pochi elementi i concetti espressi, chiarezza di lettura, forma completa, riconoscibilità, efficacia, scalabilità, riproducibilità, versatilità, durabilità. Anche l’utilizzo di un solo font per il testo ha seguito gli stessi parametri.
Il taglio quasi a diamante vuole ricordare che possediamo un elemento preziosissimo e bellissimo che “utilizziamo” in ogni momento della vita: il nostro pianeta. Un pianeta che, come l’elemento grafico del logo, è in equilibrio precario e necessita della nostra capacità e del nostro sforzo per aumentare l’equilibrio, verso una crescita e uno sviluppo sostenibile.
A seguito poi della progettazione del logo allo studio Caporaso è stato chiesto di progettare anche l’immagine coordinata di tale evento.

Con il contributo di Regione Lombardia