Il concorso

Giornata di Premiazione Concorso di idee “PET DESIGN” 

Sabato 24 novembre 2018 ore 11.00 → Villa Recalcati (Piazzale Libertà, 1 – Varese)

La premiazione del Concorso di Idee relativo all’edizione VDW2018 prevedeva l’ideazione di oggetti dedicati alla vita quotidiana indoor e outdoor dei nostri animali domestici (cani e gatti) che risultassero coerenti utili ai nuovi ritmi di vita contemporanei. L’idea prende spunto dal libro di Guido Guerzoni “Pets. Come gli animali domestici hanno invaso le nostre case e i nostri cuori”.

La giuria, composta da: Guido Guerzoni, Maria Luisa Ghianda, Davide Baldi, Carla De Albertis, Anastasia Bessarab premierà i primi 3 classificati. A consegnare i premi, il Dott. Dario Croci, proprietario dell’omonima azienda di Castronno, Croci Spa, nonché Main Sponsor dell’intero contest.

 

→ PREMI

1° Matteo Maria Canciani con il progetto Doggy Go → Premio 1.000,00 euro in denaro

2° Sofia Ponti con il progetto Nina → Premio Opera dell’artista Mari Del Buono del valore di 700,00 euro

Nazzareno Ruspolini con il progetto Pikko → Premio Borsa da viaggio griffata Apex Srl del valore di 300,00 euro

In esposizione i Mock-Up dei primi 3 selezionati realizzati da Faberlab Varese.

 

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Concorso di idee “PET DESIGN”

Il tema è stato ispirato dal libro: “Pets. Come gli animali domestici hanno invaso le nostre case e i nostri cuori” di Guido Guerzoni

“Venerati da milioni di fan, corteggiati dalle multinazionali del ramo e inseguiti dai media del settore, i protagonisti del pet design hanno davanti a sé un sicuro avvenire …. un bel pezzo di design non si nega a nessuno, tanto meno ai propri cari” dal libro “Pets. Come gli animali domestici hanno invaso le nostre case e i nostri cuori” di G. Guerzoni. Il concorso si inserisce nelle proposte della Varese Design Week 2018 con il tema: “COLORFUL DESIGN” e promosso dall’Associazione culturale Wareseable che ne è l’organizzatrice.

IL BANDO

“Poi la passione è diventata globale, creando un settore che, assecondando l’umanizzazione dei nostri compagni di vita, ha inventato ogni aspetto della loro esistenza e del comfort: attrezzature sportive, passeggini e trolley, seggiolini e seggioloni, giochi, porte e serramenti, librerie e comodini, cucce indoor e casette outdoor, letti e divani, poltroncine e tappeti, tendine e ombrelloni, ciotole e posate, contenitori e dispenser, box e recinti, bagnetti e lettiere, pettini e spazzole, spazzolini da denti e grattatori professionali, sino agli strumenti di costrizione più peccaminosi, come lacci, guinzagli, collari e museruole. Un mondo a misura di pet, progettato nei minimi dettagli, che ha trovato i suoi aedi, pronti a soddisfare ogni desiderio, perché ci sono poche cose che non possono fare come noi” dal libro “Pets. Come gli animali domestici hanno invaso le nostre case e i nostri cuori” di G. Guerzoni

La richiesta del concorso è di ideare nuove tipologie di oggetti per la vita indoor e outdoor di cani e gatti: chiediamo di proporre oggetti di design che siano il risultato di approfondimenti e ragionamenti riferiti anche a nuovi stili di vita dell’uomo che coinvolgono quindi anche gli animali domestici. Citando Guido Guerzoni: “… poiché trascorriamo sempre più tempo insieme: con i pets dormiamo, facciamo passeggiate mattutine, pomeridiane e serali, ci rechiamo al lavoro, condividiamo divani, pranzi e cene, andiamo al bar, al ristorante, dagli amici, in viaggio, in vacanza…”. Nessun limite a materiali e colori, purché si ipotizzi un oggetto di uso quotidiano, realmente vivibile dall’animale, e realizzato nel rispetto dell’ambiente e dell’animale a 4 zampe. Importante è che l’oggetto sia un prodotto che possa essere prototipato e quindi riprodotto in serie.

 

LA GIURIA

Guido Guerzoni è un manager culturale che dirige il progetto del Museo M9 a Mestre, insegna museum management alla Bocconi e collabora con alcune testate giornalistiche e radiotelevisive. La formazione ibrida, a cavallo tra materie economiche e studi storici, lo ha portato nel tempo a fare esperienze diverse, che hanno formato un profilo professionale raro nel contesto italiano. Da venticinque anni si occupa di economia e storia dei mercati artistici e culturali, collezioni e collezionisti, cultural e museum studies. Tra i suoi ultimi libri: Museum on the Map 1995-2012 (Allemandi, 2014), The Wonderboy of Lübeck. The extraordinary life of Christian Heinrich Heinecken (Spo-ose, 2011) e Apollo net Vulcain. Les marchés artistiques en Italie 1400-1700 (Les Presses du Réel, 2011).

Maria Luisa Ghianda. Figlia dell’ebanista Pierluigi Ghianda, dopo la laurea in Architettura, insegna Storia dell’Arte al Politecnico di Milano e in vari licei d’Italia, tra cui l’Istituto Statale d’Arte di Monza, nei suoi anni d’oro. Insegna anche al Liceo Artistico di Benevento, città sui cui monumenti pubblica numerosi saggi, alcuni racconti e persino un romanzo storico (che vince il Primo Premio al Concorso letterario Mario Soldati, 2016). Il suo amore per il medioevo (con un racconto medievale ha vinto il Secondo Premio al Concorso Philobiblon 2015) va di pari passo con il suo interesse per il design, campo nel quale ha maturato una accreditata competenza, pubblicando numerosi articoli sulla rivista culturale doppiozero.com.

Davide Baldi. Varesino di Sesto Calende e laurea in Scienze Naturali all’Università degli studi di Pavia, è responsabile di Faberlab Tradate, laboratorio di progettazione, modellazione, prototipazione aziendale di automazione e stampa 3D di Confartigianato Imprese Varese. Per l’associazione di viale Milano, è anche responsabile qualità e consulente del servizio ambiente e sicurezza.  Prototipazione, brevettazione e stampa 3D sono gli elementi di innovazione sui quali, negli anni, si è strutturata l’attività d Faberlab Varese, che oggi può contare su una crescente sinergia con progettisti e designer, in un contesto di crescente avvicinamento tra imprese, liberi professionisti e nuove tecnologie. In questa direzione sono da inserirsi anche alcune collaborazioni internazionali in atto. Su tutte, quella con l’Università statale di Architettura e Ingegneria Civile di Astrakhan.

Carla De Albertis appartiene a una famiglia milanese di tradizione imprenditoriale con due esponenti, il nonno Carlo Mangiarotti e il fratello Claudio De Albertis, iscritti al Famedio di Milano. Esperta nel settore delle relazioni pubbliche e comunicazione. Ha svolto la sua attività presso l’Ufficio di rappresentanza di una banca internazionale, nell’ufficio di Vice Presidenza del Consiglio Regionale Lombardo, è stata consulente di società di comunicazione e poi fondatrice e socia di Cen Comunicazione Integrata. Ha ricoperto i ruoli di Consigliere e di Assessore del Comune di Milano. Attualmente è anche responsabile P.R. dell’Osservatorio Metropolitano di Milano, socia degli Amici della Triennale e Presidente del Comitato Premio Claudio De Albertis. Nel 2018 fa parte della giuria del Premio TYoung Claudio De Albertis sez. della Medaglia D’Oro della Triennale e di quella del Premio Riccardo Prina sez. del Premio Piero Chiara.

Anastasia Bessarab nasce a Kiev, nella Russia post-sovietica caratterizzata dal cambiamento socio-politico, piena di fermento e novità. Determinata e intraprendente, ha vissuto in Cina ove entra in contatto con la tradizione e la cultura del tè diventando Cerimoniera del Tè. Nel 2015 fonda Tea Soul, e-shop d’eccellenza specializzato in tè rari provenienti da Taiwan, Cina e Giappone e in accessori della tradizione orientale. Dopo cinque anni da globetrotter approda in Italia, dove frequenta corsi alla NABA e consegue la  laurea magistrale in International Business alla LIUC. Varesina d’adozione, nel 2018 lancia Anada, fashion brand rigorosamente Made in Italy dal concept tanto inaspettato quanto attuale di capi declinati per essere indossati dall’essere umano e dal suo cane, fedele compagno di vita. Decisivo per la creazione della collezione, la conoscenza e collaborazione con Dario Croci, fondatore dell’omonima azienda che da più di 30 anni è un punto di riferimento a livello internazionale nel mercato del pet: la solidità dell’esperienza di Croci.