Designer e artisti

Elenco designer e artisti partecipanti alla Varese Design Week 2017

• AeL Croci
Nasce AeL Croci nasce nel 1911 a Malnate (Varese) come produttrice di cementine. Dalla provincia alla città, l’azienda amplia la produzione alla lavorazione di mosaici, marmi, pietre; e orizzonti facendosi conoscere a livello internazionale. Oggi AeL Croci produce mosaici artistici contemporanei, lavorazioni artistiche su marmo e pietra, in particolare smaltature su pietra lavica. Creatività, innovazione e determinazione sono le caratteristiche che contraddistinguono il lavoro di AeL Croci, continuamente alla ricerca di nuove interpretazioni dei materiali e di modalità di lavorazione. I progetti di AeL Croci possiedono un’unicità, la stessa che trovano nelle persone che li commissionano e li costruiscono con loro passo dopo passo.

• Andrea Albanese
Per Andrea Albanese, artista varesino, le immagini nascono spontanee, ciò che sente in quel particolare momento, libero da schemi, prende corpo sulla tela. Si rimane conquistati dalla profondità, dalla ricchezza e varietà delle tecniche. Sempre sperimentale, non rinuncia mai al colore e alla libertà compositiva. I quadri sono senza titolo per una scelta di libertà. I quadri gorgano da differenti momenti, per l’esigenza di liberare la mente dai vincoli e dalle costrizioni di cui tutti nella vita siamo vittime. Corposità del colore, materia che si aggruma, si fa spessa, tangibile, che da corpo ai movimenti, ai tormenti intorno agli oggetti, una materia che può essere sabbia, colla, segatura o altro ancora. Usa anche colori forti in quadri a volte riccamente composti, a volte monocromatici. Preferisce lavorare su grandi dimensioni. L’arte è lo sfondamento della superficie bidimensionale del quadro, l’arte è una finestra sui mondi possibili. Attirato dalla problematicità della materia, dalla difficoltà di trattarla. Azzurri tranquilli e riposanti ci conducono a sogni aerei e angelici, poche pennellate, scritte, se scritte sono indecifrabili ai più: richiamo d’oriente. Sogni evocativi e allusivi a un fascinoso e affascinante mondo lontano, i cui echi ci portano al desiderio di pace e di silenzio, alla meditazione, alla ricerca interiore. A chi osserva il compito di ritrovare, al di là dei colori e delle forme, le proprie luci, le proprie aspirazioni e i propri sogni.

• Afsun Amirsoleimani
Una villa d’inizio Novecento nella magica cornice del Sacro Monte: siamo nello show-room di NEW2YOU. Qui lo shopping diventa un’esperienza accogliente, ricca di fascino e relax, scaldati da una buona tazza di tè, senza fretta. Ogni cliente ha il suo spazio grazie alla formula personale dell’appuntamento. New2you si rivolge solo al pubblico femminile. Un invito di classe per vendere oppure acquistare, abbigliamento, scarpe, borse e accessori di ogni genere delle griffe più famose. Sbirciando tra le stanze dell’atelier potete trovare un’autentica borsa vintage anni Cinquanta, accanto all’abito di uno stilista emergente che si sposa a meraviglia con una collana in pietre dure di artigianato italiano. Oppure potete optare per una creazione sartoriale su misura. Lo shopping si trasforma in un’esplorazione, dove ogni articolo è un pezzo unico e dove il lusso non è soltanto definibile dal prezzo, ma nel gusto di chi lo indossa. L’anima speciale che caratterizza New2you la si deve alla sua creatrice Afsun Amirsoleimani che da oltre vent’anni di attività in proprio nel mondo della moda, anima giorno dopo giorno questo show room rendendolo un posto davvero unico.

• Alex Pinna e lo studio ALLOUTLAB
Famoso per i suoi personaggi in bronzo e corda caratterizzati dal fisico esile e dalle gambe lunghissime, dal 1997 ALEX PINNA espone costantemente in Italia e all’estero, partecipando alle più prestigiose Fiere d’Arte.
ALLOUTLAB è uno spazio ideato con lo scopo di pensare all’architettura, alla tecnica e all’arte. Un’esperienza di co-working basata sulla condivisione di uno spazio di lavoro comune e sullo scambio continuo di idee.

• IL NODO ONLUS
“Il Nodo: international Coorporation projects in Cambodia”

Onlus che opera in Cambogia. Aiuta i ragazzi di strada, insegnando loro una professione: realizzare gioielli in argento, ottone, rame. Da progetti redatti da designer, architetti e artisti, come Alessandro Mendini, Paola Lenti, Giancarlo Iliprandi, Monica Castiglioni, Kengiro Azuma, gli studenti della Bottega dell’Arte a Phnom Pehn. Realizzano queste “GIOIE D’AUTORE” totalmente a mano.

• FG Art e Design
Francesco Faravelli e Paolo Guadalupi, sono i fondatori di FG Art e Design, una realtà italiana specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni artistiche ed elementi di design di alta qualità. La forza di FG è la varietà del suo team, formato da architetti, interior designer, artisti e artigiani che fondono le loro differenti competenze tecniche in ogni progetto. Elemento cardine è la costante ricerca e sperimentazione di nuove forme e materiali che portano alla progettazione di ambienti unici, ponendo il team di fronte a sfide progettuali sempre più stimolanti che arricchiscono il valore finale del progetto. FG accompagna il ciente nella scelta progettuale attraverso render e fotomontaggi che permettono una totale immersione nelle atmosfere delle diverse proposte.

• Armellini Pipe – Vilma Armellini
Vilma Armellini ha respirato sin da piccola il profumo della radica e assimilato la sapienza del padre Mauro, i suoi movimenti precisi per trasferire alla radice informe il suo modo d’intendere la pipa.
Per gli appassionati, il nome Armellini dice già tutto o quasi; per gli altri basterà ricordare che era uscita da questa piccola azienda artigianale di Barasso, in provincia di Varese, la pipa che il Presidente della Repubblica Sandro Pertini regalò al tecnico della nazionale Enzo Bearzot ai trionfali mondiali di calcio in Spagna, nel 1982. Il padre morì nel 2004 e Vilma, seconda di quattro sorelle, decise di continuare il suo lavoro. Era un modo per superare il dolore e non dimenticare, ma anche per mettere a frutto le conoscenze acquisite. Oggi siamo alla terza generazione di Armellini, perché anche il figlio di Vilma, Matteo, alterna allo studio il lavoro nel laboratorio dietro casa: due stanze più un ingresso dove, su uno scaffale, sono in fila una ventina di “pezzi unici” , alcuni dei quali dedicati a grandi artisti come Salvador Dalì e De Chirico.

• Grace21
Grace riempie le sue giornate di consulenze e arredo creativo. Recupera e reinventa mobili usati e vintage per regalare loro una nuova vita. Vive tante vite, riflette, riordina, si siede, osserva e ritrova se stessa in tutto ciò che la circonda tra i mille colori che si inseguono sui grembiuli del suo laboratorio. Lavora tra mobili formati da comodini capovolti, specchi senza cornice e cornici senza specchi, cassetti che si riempiono e diventano sedie o si fissano sulle pareti.

• Associazione culturale Artetipi
Associazione Culturale nata con lo scopo di diffondere la conoscenza e la cultura dell’Art Brut e delle espressioni artistiche omologhe e limitrofe: arte naif, outsider art, arte folk… L’Associazione si occupa di favorire il dialogo tra le varie forme dell’arte, tra i diversi linguaggi artistici ed esplora i rapporti tra le creatività, quelle già canonizzate formalmente, quelle che lo saranno, quelle che potrebbero esserlo e quelle che non lo saranno mai. Artètipi svolge le seguenti attività: Curatela: progetti espositivi ed editoriali, assicurazione e trasporto delle opere, oneri doganali, impaginazione e stampa di cataloghi d’arte; Formazione rivolta a docenti di scuole secondarie e università, a educatori sociali e operatori di atelier specializzati; Seminari per studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado e università;
Laboratori riservati a bambini di età scolare e pre-scolare; Itinerari turistici a mostre e luoghi d’interesse;
Centro studi riservato a laureandi e studiosi. Cristina Calicelli, Michela D’Acquisto, Gloria Marchini, Nicola Mazzeo, Caterina Nizzoli, Giuliano Tosi, Sara Ugolini.

• Silvana Barbato
Si è laureata al Politecnico di Milano presso la Facoltà di Architettura – Corso di Laurea in Disegno Industriale, nel 1999. Selezionata nel 2002 tra i finalisti alla International online competition for Young designer, ha collaborato presso noti studi di Architettura e Design a Milano tra cui lo studio Luca Scacchetti, e da libera professionista ha consolidato la sua esperienza progettando e realizzando interni di residenze private, ristoranti e negozi. Nel 2013 vince una borsa di studio e partecipa al corso di Alta Formazione in HO.RE.CA Design presso il Politecnico di Milano. Dal 2015 realizza il desiderio di creare il suo studioAtelier, uno studio di progettazione dinamico, sempre vetrina di nuove proposte progettuali e di allestimenti.

• Giorgio Bonaguro e Viviana Maggiolini
Una collaborazione in cui è primaria l’attenzione e l’eleganza nell’esporre le proprie idee.
Giorgio prosegue la sua personal ricerca nei vari ambiti del product design, Viviana affianca al product design anche l’interior design con uno sguardo sempre curioso verso le varie eccellenze artigianali.

• Elena Borghi
Nasce nel pieno di una tempesta estiva incutendo da subito perplessità nei genitori; il padre, sensitivo e inventore, quando la vede la prima volta esclama: “Sembra una stronza”. La madre, australiana e cresciuta correndo scalza tra i campi di tabacco, tuttora è orgogliosa che lo sia. Sin da piccola coltiva l’uso della parola e, appollaiata sul ramo di un albero nel giardino della nonna, passa le ore inventando storie e avventure. All’età di nove anni ritiene di avere materiale a sufficienza per una raccolta di novelle e ne comincia la stesura attraverso l’utilizzo di una vecchia macchina da scrivere. Grazie al teatro e all’opera lirica, a quindici anni comprende che da grande vuole fare la scenografa. Da allora progetta e realizza allestimenti per vetrine, fiere, eventi, interior design, pubblicità, shooting fotografici e qualunque spazio affamato di eteriche presenze. Disegna su muri, su carta e su ogni superficie dove possa scorrere il suo tratto nero. Da febbraio a dicembre 2012 è stata blogger presso Blogosfere approfondendo la conoscenza del web e della parola come mezzo espressivo.

• Cristina Botta
Tecnico ortodontico e da alcuni anni hobbysta che crea bijoux. Ha iniziato quasi per gioco, poi mano a mano attraverso una ricerca di materiali e tecniche diverse ha raggiunto dei risultati che le hanno permesso di partecipare a manifestazioni importanti quali:Yatch & Garden a Genova, Botteghe in Villa a Milano, Orti in Villa a villa Malpenga, Villa Ca’ Vendri a Verona. I bijoux fotografati sono realizzati interamente a mano con varie tecniche e creati nell’anno corrente.

• Joel Goffin
architettura d’interni, si è impegnata nel settore realizzando progetti di ristrutturazione per la committenza privata. Dal 2006 al 2016 è stata amministratrice e Direttore Artistico dello Spazio Trabaldo-Togna di Romagnano Sesia dove la moda e l’arte s’incontrano. Ha organizzato e curato differenti eventi artistici. Attualmente lavora alla realizzazione del progetto artistico e artigianale della “chaise folle”. Nel laboratorio di La Chaise Folle vengono create nuove poltrone restaurando antiche sedute. Le poltrone prendono forma e diventano oggetto attraverso una indagine conoscitiva di un periodo storico o della vita di un personaggio conosciuto. La poltroncina “vestiamo alla marinara” ad esempio si riferisce al periodo degli anni 30, allo stesso modo il modello “coco” che si riferisce alla famosissima Coco Chanel e così via. Per tappezzare gli oggetti vengono utilizzati tessuti pregiati cuciti a mano senza uso di colle.

• Showcases Gallery – Franco Crugnola e Bottega Costantini
Architettura”, riunendo intorno a sé un dinamico team di collezionisti ed appassionati d’arte. Nasce come un insieme di spazi espositivi fluidi e come luogo teso ad esplorare e a comprendere le ricerche e le sperimentazioni artistiche delle ultime generazioni. Il suo programma annuale propone una ricognizione intorno all’arte, al design e all’architettura Italiana degli ultimi decenni, senza comunque tralasciare incursioni e proposte della scena internazionale. Offre inoltre la possibilità, all’interno di uno spazio inconsueto, di esporre giovani artisti emergenti del panorama contemporaneo. Showcases Gallery è collocata nella zona centrale e pedonale di Varese e vuole porsi come punto baricentrico di una “galleria diffusa” nella città, dinamica e nuova

• Brando design
Brandodesign viene fondata nel 2015 dall’architetto Pierangelo Brandolisio che, per far fronte alle esigenze del suo Akita Americano, si appassiona al mondo ancora inesplorato del pet design. Affascinato e sensibile verso gli animali, sempre più coinvolto emotivamente dallo scambio tra animale e uomo, l’architetto realizza prodotti innovativi per l’arredamento, con caratteristiche specifiche per cani e gatti, dove il design si fonde con il comfort, adattandosi alle esigenze specifiche dei nostri animali da compagnia. Da sempre legato alla regione del Friuli Venezia Giulia, antica terra ricca di risorse naturali tra cui legni pregiati, trasforma questi in esclusivi complementi d’arredo.

• Fabio Castelli
Il suo luogo di lavoro è una rudimentale falegnameria, arredata da numerosi utensili come scalpelli, lime, seghe, martelli ecc. utili a intagliare i tronchi d’albero e a sagomare vere e proprie opere d’arte fatte di un materiale unico e pregiato quale è il legno e di tanta passione. Oltre a questo mestiere, l’artista Castelli coltiva anche un’altra attività ovvero quella di libraio che lo ha portato negli anni recenti nella gestione degli artbook della Triennale di Milano e del Lingotto a Torino. Frequentatore della bottega di Vittorio Tavernari fin da bambino, oggi Fabio Castelli è sempre più innamorato del suo lavoro, ma ancora di più della materia poiché gli permette di creare opere uniche, frutto della sua visione dell’architettura e dell’urbanistica, in grado di incastonare parti di micro città in un unico blocco di legno, sempre diverso e per questo sempre più originale e raro. Fabio Castelli realizza la maggior parte dei suoi lavori con un magico ma allo stesso tempo pericoloso utensile: la motosega elettrica, un attrezzo che gli regalò un suo amico tanto tempo fa e che da allora non ha più abbandonato.

• Game Artist di Neoludica
Neoludica è stato il termine col quale è stata presentata alla 54.Biennale di Venezia le game art e questa definizione racchiude le ricerche legate al videogame e alle arti contemporanee, per dialogare sia col mondo dello sviluppo che con i beni culturali. Dopo i successi con Assassin’s Creed (R) insieme a Ubisoft italia a Lucca, Firenze, Milano e Venezia nel 2015 e 2016, hanno deciso di proseguire ampliando i programmi e i progetti di game culture con gli operatori artistici e produttivi, culturali e formativi, che animano questo mondo e che sono nostri partner. Il loro sito è un hub di collegamento per la valorizzazione degli operatori videoludici e game artist nelle arti contemporanee a livello nazionale e internazionale.

• Giorgio Caporaso
Architetto e designer italiano conosciuto a livello internazionale per il suo percorso originale. Fin dagli esordi, affronta i temi della architettura e del progetto sostenibile. Parallelamente, intraprende un percorso autonomo di ricerca nel campo del design e dell’ecodesign; è stato insignito di importanti premi tra cui la Selezione d’Onore al XVIII ADI ‘Compasso d’Oro’ e il primo premio al “Tomorrow’s design Philosophy” del British European Design Group, al “100% Design Futures” di Londra. Tra i più recenti: prestigiosi riconoscimenti nelle ultime edizioni di ADesign Award e IDA-International Design Award. Caporaso ha preso parte a numerosi e prestigiosi eventi espositivi internazionali e i suoi lavori sono stati esposti a Milano, Venezia, Ljubljana, Londra, Colonia, Mosca, Rio de Janeiro, New York e Dubai. Nel 2011 ha partecipato alla mostra “Arte e Design: vivere e pensare in carta e cartone” presso il Museo Diocesano di Milano, nel 2012 alla XIII Biennale Internazionale di Architettura di Venezia all’interno della “Casa Sensoriale Domotica” del Padiglione Italia, nel 2013 alla mostra “Ecologia, ambiente, ingegno: creatività nel rispetto del Creato” al Museo Nazionale di Belle Arti di Rio de Janeiro. Nel 2013 e nel 2014 sono state dedicate due mostre personali al suo percorso di ricerca. Nel 2015, il sito celebrativo dei 90 anni dell’Enciclopedia Treccani (1925-2015) www.treccani.it/90anni ha inserito la sua scrivania “More Desk Plus” progettata nel 2014 nella lista dei 90 prodotti emblematici del percorso evolutivo della nostra società.

• Caterina Crepax
Figlia del noto disegnatore di fumetti Guido Crepax, Caterina nasce a Milano nel 1964 e cresce in un’atmosfera ricca di suggestioni e fantasia. Architetto d’interni, ”scolpisce” con la carta abiti dai dettagli sorprendenti, elementi indossabili per sfilate e spettacoli teatrali, allestimenti scenografici per mostre ed eventi, segue progetti speciali nelle scuole di moda e design, collabora con scenografi, fotografi, artisti visuali.Si occupa con la sua famiglia dell’Archivio del padre, con nuove iniziative in giro per il mondo.

• Il Corniciaio di Gallarate e Elisabetta Giusti
È un progetto nato da una forte amicizia e dal desiderio di condividere momenti ed esperienze di due professioni molto diverse… Cosa possono avere in comune chi dirige un atelier laboratorio di cornici e chi un atelier di moda artigianale? L’amore e la ricerca del bello e una innata predisposizione alle emozioni… Il luogo fisico dove tutto ciò ha preso forma è Il Corniciaio a Gallarate (via Parini 8), ma il vero luogo è il loro cuore.

• Giovanni Dal Cin
Progetta e realizza oggetti di upcycle design, arredi e complementi, utilizzando prevalentemente pezzi di recupero, vecchi attrezzi da lavoro, materiali edili provenienti da demolizione, legni spiaggiati e ferri arrugginiti. Testimonianze di un sapiente lavoro artigianale oramai in disuso, o semplici scarti, li ripensa attraverso un riuso creativo, ridando loro una nuova dignità e un valore. Dal 2014 ho creato il brand WDA – WilDesignArt e, in particolare attraverso il progetto “Ogni cosa è illuminata…” autoproduce lampade e installazioni luminose, sia come pezzi unici sia in piccola serie. Partendo sempre dalla ricerca di oggetti che lo colpiscono, è affascinato dall’idea di ridare loro una seconda opportunità, recuperandone forma e materia, contaminandoli tra loro o con l’aggiunta di nuovi elementi. Li assembla esclusivamente a secco con sistemi meccanici, senza l’uso di colle, con un’attenzione particolare anche a una loro futura ri-dismissione. In questa originale ricerca espressiva, l’inserimento della luce come nuova funzione, in particolare usando la tecnologia LED, svolge un duplice ruolo, di attualizzazione e valorizzazione, sovrapponendosi con la sua immaterialità a forme che, pur rimanendo riconoscibili, regalano sempre effetti sorprendenti.

• ING.EL.VA – Mario De Bernardi
Contrassegnate dal marchio di qualità marchio INGELVA, prevengono la formazione dei fulmini e neutralizzano l’inquinamento elettromagnetico (elettrosmog) ambientale, di suolo, di sottosuolo e locale assorbendo e degradando in calore l’energia di vibrazione del corpo meteorico, del sottosuolo e dei sistemi elettromagnetici inquinanti realizzati dall’uomo (si comportano come ammortizzatori smorzando e rendendo inoffensivi urti e vibrazioni). La prevenzione è realizzata con assoluta idoneità, sicurezza e affidabilità a regola d’arte in ottemperanza alla Leggi in materia di sicurezza e d’igiene ambientale. Le apparecchiature ANTIMPATTO®, uniche al mondo nel loro genere, sono garantite da Brevetti Ministeriali di Invenzione Industriale De Bernardi.

• Mari Del Buono
Attraverso viaggi intrapresi alla ricerca di luoghi e dimensioni sottili è riuscita a esprimere una creatività di origine Energetica-Spirituale che ama definire Arte Impersonale. Questa espressione può diventare del tutto personale per coloro che ritrovano nel simbolismo la propria espressione individuale.

• Kim De Ruysscher
all’Università Saint- Lucas a Gent, dove si è specializzato in pittura, si trasferisce a Carrare per fare sculture in marmo. Una grande parte delle sue opera consistono in oggetti di tutti i giorni, alcuni di questi lavori sono utensili da cucina ispirati dagli artisti pop americani. Nonostante, questi artisti usano materiali come intonaco, plastica, e acciaio inossidabile De Ruysscher crea questi oggetti di tutti i giorni da pietre naturali. Per esempio un paio di tacchi alti scolpiti in marmo nero (Presenza, 2014), una camicia di marmo greco, un palloncino gonfiato da onice (Ballon, 2013). La tecnica di intagliare pietra naturale è molto lunga ed entra in netto contrasto con gli oggetti creati che spesso hanno prezzi economici. Le sculture sembrano essere il prodotto di un calcolo perfetto, sottolineando, allo stesso tempo la banalità della vita di tutti i giorni. De Ruysscher vive a Comerio dal 2014.

• Falegnami in Cantello
Bottega artigiana radicata nel cuore della regione dei laghi lombardi vicinissimo a Varese. Nata negli anni settanta, la bottega ha mantenuto intatto nel tempo lo spirito di ricerca del bello e la passione per l’uso del legno naturale. In tanti anni di attività le esperienze fatte hanno permesso a questa realtà di diventare un vero punto di riferimento per il settore, in grado di fondere creatività con tradizione e innovazione tecnologica. Realizzano tanti mobili essenziali nei quali le linee sono semplici, armoniche e in sintonia con l’abitare d’oggi senza mai dimenticare però l’uso delle tecniche tradizionali applicate ai legni pregiati come il noce, l’olmo, il pero, il ciliegio e il frassino, in accoppiata anche con altri materiali più moderni quali l’acciaio, la plastica, il carbonio e tessuti spalmato, colori forti o patine colorate. Nel 2007 la Regione Lombardia li ha insigniti dell’Eccellenza Artigiana, premio istituito a riconoscimento di quei pochi artigiani che si distinguono per qualità, originalità e unicità dei manufatti.

• Laura Fasano
Pittrice nata a Torino, è poi vissuta in diversi altri continenti dove ha potuto usufruire di una formazione trasversale sperimentando stili e tecniche molto eterogenei. Ha iniziato a dipingere a Buenos Aires e ha successivamente esplorato il settore della ceramica artistica a Filadelfia (Stati Uniti) partecipando a una esposizione collettiva. L’esperienza romana le ha dato l’opportunità di frequentare svariati circoli artistici e di esporre in numerose mostre collettive presso il centro MACSI di Borgo Pio e presso le gallerie Il Leone e Pentart. Nel 2015 ha esposto presso la Galleria G. B. Tiepolo ad Udine ed è stata selezionata in occasione del Premio Roma 2014. Nel 2016 ha partecipato al VIII Concorso Buenos Aires e a “Correnti Artistiche a confronto” a Venezia. Alcune sue opere saranno inserite ne “L’evoluzione dell’Arte moderna nel XXI secolo” a cura di R. Pinto, il volume sarà presentato alla Citè Universitaire di Parigi ed archiviato nella biblioteca T. J. Watson del Metropolitan di New York. Recensita da V. Cracas, C. Lepri, G. Gemo e dai maestri G. Portacci e A. Portaro, le sue opere sono state presentate da La Nuova Voce di Roma e dall’emittente Rete Oro.

• Max Frattini
«Col nome “Lumen” l’artista ha designato un gruppo di sue tele lasciate per lo più grezze, solcate in senso orizzontale e verticale da strisce e fasce di colori acrilici luminescenti, tali da prestarsi a una duplice visione, diurna e notturna …», scriveva Vanni Scheiwiller nel libretto pubblicato “ nel 1985. I “Lumen” sono a volte componibili fra loro per decorare interi ambienti, alcuni dei quali già realizzati da Frattini in edifici pubblici in Italia e all’estero. Opere-ambiente, dunque, che l’artista offre al mondo perché il mondo interpreti a suo gusto lo slancio cromatico, l’accensione del blu del rosso del giallo, la purezza dei bianchi, la velocità del segno e il suo continuo mutare che lo rende simile al magico incedere di una medusa.
«Ciò che più mi seduce è la levità del suo linguaggio, intriso invece di venti vivaci e di desiderio costruttivo, armonico», ha scritto il poeta Mario Luzi, e versi su tela sono, di fatto, i serpeggianti arcobaleni di Vittore, disordini del ritmo che indagano nella profondità dello spazio e lo irridono, danzano intorno a noi come spiritelli gentili sconfiggendo il buio del pensiero. Una piccola provocazione? Forse sì, ma soprattutto il distacco dall’omologazione accademica e formale, il sorriso dell’artista libero e padrone del suo fare, lontano dal dominio del tempo e delle mode, felice di poter ancora dare, anche nella maturità avanzata. Vittore immagina percorsi di colore come torrenti di lava, capricci d’acqua, venature di ghiaccio, prati solcati da gialle corolle, filature di nuvole candide, anse di fiume e sentieri di montagna.

• DIGILED – Carlo Gamberoni
Nato a Gavirate nel 1960. Dal 2000 si occupa di tecnologia a LED, passione nata casualmente: “… ricordo di aver visto per la prima volta questa tecnologia esposta in una fiera a Milano. È stato amore a prima vista. …”. Pochi giorni dopo, assunto nella suddetta azienda, si occupa di affiancare produzione e vendita. Nel 2006 decide di proseguire su questa strada aprendosi un proprio ufficio con annesso show room. Oggi la velleità di creare e personalizzare nuovi modelli di lampade lo ha portato ad aprire un laboratorio/ufficio presso Luvinate dove coinvolgendo con entusiasmo alcuni giovani ha creato un nuovo brand intorno al quale ruoteranno tutte le sue creazioni.

• Beatrice Giola
Laureata in Architettura al Politecnico di Milano nel 1993, si è formata nell’ambiente del design con Sawaya & Moroni e Gianfranco Frattini negli anni 90 senza mai abbandonare la manualità artistica, il disegno, la pittura, la scultura, la creazione di gioielli e la decorazione. Dal 2000 svolge la libera professione. Crea case e abitazioni complementi d’arredo disegnati su misura. Tra i tanti, la culla “Gemma” e il Letto “Chimera” realizzati dall’azienda Frigerio.

• Sara Giunti
Romana di origine, sviluppa sin da bambina una passione per l’arte e il design, alimentata da un innato senso per l’estetica. Dopo essersi diplomata nel 2011 allo IED – Istituto Europeo di Design di Roma – in Fashion Design, decide di disegnare una collezione di borse che unisce la qualità del made in Italy a un design essenziale, con un’anima fortemente tecnologica. Collaborando con un team di giovani creativi e ingegneri, nel 2012 nasce L’ED, un brand nuovo e contemporaneo che si proietta nel futuro con un concetto innovativo e all’avanguardia: una tecnologia brevettata, che all’apertura della borsa aziona una strip di led e una porta USB con la quale è possibile ricaricare qualsiasi device elettronico. Grazie alla sua intuizione nel 2013 Sara riceve il “Premio Ambasciatore dei Valori dell’Imprenditoria” all’interno dell’Ardesis Festival European Enterprise Day, patrocinato dalla Commissione Europea e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano. Maturata una forte identificazione fra brand e designer, nel 2016 nasce SARAGIUNTI, un mix di geometrie, eleganza e minimalismo. Il nuovo brand fonde design, ricerca estetica e tecnologica, funzionalità e una forte ispirazione al mondo orientale. All’interno di quest’ultimo, nasce 289 by SARAGIUNTI, una linea di borse pensate per un target più giovane.

• FABERLAB
Luogo d’incontro per gli artigiani 4.0 e un laboratorio digitale di stampa 3D e prototipazione rapida di Confartigianato Imprese Varese. Nell’officina digitale si può: imparare, conoscere e sperimentare le tecnologie digitali; stampare modelli e plastici; realizzare materiale promozionale, espositivo e didattico; personalizzare e produrre piccole serie di oggetti, parti o componenti; progettare e realizzare un prototipo in tempi rapidi e prezzi contenuti. Erica Chiara Contran – Maria Luisa Miotti – Ilaria Restelli – Vincenzo Pettinelli.

• Maria Lumia
Nata nel 1955, ha conseguito nel 1980 la laurea in Architettura a Palermo. Dal 1982 al 1994 si è occupata come libero professionista di ristrutturazione di interni di abitazioni del centro storico di Palermo e della redazione di progetti di architettura per la committenza pubblica.
Trasferitasi a Varallo ha continuato la sua attività professionale, interessandosi anche al design partecipando a concorsi di progettazione e soprattutto ha ripreso la sua attività di pittrice figurativa. Dipinge ad olio su vecchie tavolette di legno secondo le tecniche pittoriche del 600.
Inoltre ha realizzato installazioni artistiche per grandi spazi museali. Da circa un anno lavora assieme all’architetto Joelle Goffin al progetto artistico “chaise folle”.

• Simone Groppi
Orafo scultore diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, seguendo le orme del padre Franco, maestro orafo da più di sessant’anni che avviò l’attività nei primi anni settanta, ha continuato la ricerca degli splendori delle antiche civiltà perdute attraverso la riproduzione di gioielli e monili mediante le antiche tecniche del cesello, del traforo e della cera persa, apportando nella creazione degli stessi la propria creatività artistica, dando vita così a modelli unici ricchi di un fascino misterioso. Tutti i gioielli sono realizzati nell’atelier di famiglia dove, grazie alla conoscenza delle tecniche dei maestri orafi di un tempo ed alla creatività artistica moderna, nasce un collegamento diretto tra i misteri dell’antichità e il nostro tempo.

• Associazione HumanitArs14
Iniziativa artistica esclusiva di Ornella Nicola, Mario Pariani, Augusto Barbieri, che ha come fondamento il progetto: “coworking art project” Tutti i diritti sono riservati. La proprieetà intellettuale è regolata secondo le norme del diritto d’autore. Il 5 Ottobre 2014 HumanitArs14 diventa Associazione di Promozione Sociale.

• HOME DISTRICT – Andrea Maffei e Stefano Cammarata
Realtà dinamica e diversificata, evoluzione naturale del primo nucleo sorto nel 2003 come Studio Arch. Andrea Maffei. Nel 2008 Andrea Maffei e Luigi Mattarucchi fondano Poliservice snc situata a Gavirate (Va), ampliando il nucleo originario dello studio di progettazione con un’azienda in grado di fornire consulenze a 360° sulla progettazione e sulla gestione immobiliare. Nel 2012 viene nuovamente ampliata l’attività con l’esposizione e la vendita di prodotti per finiture e arredo, grazie alla collaborazione nata con i migliori marchi leader nel settore. Nel 2013 viene creato il marchio Home District per raggruppare le tre realtà aziendali:_ studio di progettazione_ consulenza e gestione immobiliare_ vendita di prodotti per finiture e arredo. A luglio 2013, Home District si è trasferita a Besozzo dove è allestito uno spazio espositivo per rispondere alle richieste dei clienti più esigenti.

• Rossella Magnani e Gianluigi Roman
Rossella Magnani considera l’arte come la prima espressione visiva dell’emozione umana. Nonna Rosa, pittrice molto apprezzata nel contesto locale, le insegna fin da piccola ad amare la pittura e l’arte in ogni sua forma più intima e riservata. Rossella è laureata in scienze e tecnologie della comunicazione e dello spettacolo, ama scrivere romanzi e poesie è giornalista pubblicista, autrice e direttrice di Cool Wedding. Si occupa di marketing, comunicazione ed eventi per diverse aziende nei settori più diversi, dallo sport, alla cosmetica, dalla moda al settore food&beverage. Ha collaborato con alcune importanti aziende di design made in Italy per le quali ha lavorato alla realizzazione di eventi per il Salone del Mobile e Fuorisalone, nel design d’esterni e nell’illuminazione di lusso. Queste esperienze, oggi l’hanno ispirata per realizzare le sue cucce di lusso “Cocoon” un progetto pieno di amore e attenzione per il mondo animale.
Gianluigi Roman dopo la laurea in Industrial Design presso il Politecnico di Milano collabora con il designer Ambrogio Pozzi, iniziando così un percorso nel “design del prodotto”, occupandosi di progetti legati alla realizzazione di complementi di arredo. Ha l’opportunità di entrare in contatto con realtà quali Guzzini, Fontebasso 1760, Ceramiche Rometti, Ritzenhoff, Cristallerie Colle. Dal 2004 al 2016 è responsabile dello sviluppo di nuovi concept d’arredo per alcuni punti vendita importanti, sviluppando progetti per il retail, il franchising e diversi flag shops. Sua la progettazione delle vetrine Adidas per l’Italia e dell’outlet Thun di Mantova. È un artista e realizza opere d’arte attraverso la fotografia, la pittura e il riutilizzo di oggetti riciclati e abbandonati, come le sue borse in carta. Grazie alla sua poliedricità si occupa di interior design per negozi e showroom, comunicazione, mostre, esposizioni temporanee, organizzazione di eventi e sviluppo del design di prodotto.

• Kim Joar Myklebus
Giovane designer norvegese che si è trasferito in Italia per un motivo ben preciso: seguire il suo sogno di diventare designer nel settore dell’automotive. Ha studiato per cinque anni al Politecnico di Milano, dove ha imparato a unire la creatività alle richieste ingegneristiche necessarie nella progettazione di un prodotto. Ora è entrato nel mondo del lavoro, e dopo tanti sacrifici è riuscito a fare il primo importante passo verso i suoi sogni.

• Marco Lavit
Nato a Varese nel 1986, consegue la maturità classica al Liceo Clas¬sico Ernesto Cairoli di Varese nel 2005 e decide di proseguire gli studi a Parigi. Dopo una breve avventura nel mondo dell’arte in una galleria di stampe e dipinti della rue d’Alger, si iscrive all’ESA (Ecole Speciale d’Architecture de Paris). Varie esperienze lavorative e di studio caratterizzano questi anni all’ESA; intership a Sydney, Londra, Milano, Melbourne e workshop a Tokyo, Kyo¬to, Pechino. Iscritto all’ordine degli architetti di Parigi dal 2012, Marco si occupa di architettura e design, fondando nel 2014 Atelier Lavit insieme al padre Carlo.
Partendo dall’universo architettonico, Atelier Lavit porta avanti un lavoro di progettazione dell’oggetto dove il dialogo con gli artigiani e il loro savoir-faire made in Italy sono il punto cardine. Architettura e design si muovono in un accattivante percorso paralle¬lo nutrendosi dell’esperienza fotografica e scenografica, alla ricerca di un’essenzialità concettuale, ma non materica, con una produzione atem¬porale. Atelier Lavit opera tra Francia e Italia.

• Emanuela Longo Minnolo
Dopo la maturità artistica sperimentale con indirizzo Architettura e Design, consegue, nel 2008, il Master of Science and Architecture presso l’Accademia di Architettura della Svizzera italiana (Mendrisio) nell’Atelier di progettazione seguito dall’architetto Mario Botta. Negli anni di scuola ha ottenuto 2 borse di studio e la pubblicazione di un suo progetto di Atelier sul catalogo della Triennale di Architettura di Lisbona 2007 (Vazios urbanos urban voids). Dalla laurea ha collaborato con studi di architettura in Italia e in Svizzera. Affianca il suo lavoro principale con diversi interessi e passioni, gran parte dei quali strettamente interconnessi con l’ambito creativo della sua professione: progettazione e talvolta creazione diretta di oggetti di design, esecuzione di manifesti pubblicitari, loghi aziendali, presentazioni al cliente e progettazione di scenografie per wedding planner.

• Luisa Parasacchi – Ludesign
Imprenditrice che vanta una notevole esperienza nella gestione aziendale nel settore stampaggio materie plastiche acquista in trent’anni anni di lavoro, occupando inizialmente il ruolo di responsabile acquisti subito seguito da responsabile programmazione produzione. Attualmente si occupa di tutte le trattative con clienti italiani ed esteri. La sua azienda progetta e produce bobine in plastica per avvolgimento di cavi, fili, corde, tubi ecc ed è leader in Italia nel suo settore. Luisa Parasacchi ha creato il nuovissimo brand Ludesign di complementi d’arredo con l’utilizzo delle bobine di sua produzione. Tanti progetti futuri tra cui una collaborazione con un noto architetto designer per una linea ecosostenibile. Recentemente la sua storia è stata raccontata nel libro “Le Donne che fecero impresa” Lombardia, edizione Il Loggione.

• Lorenzo Luini
Artista e designer varesino, vive a Gavirate. Ha fondato nel lontano 1974 la Fotolito Cromoflash, azienda tutt’oggi all’avanguardia in ambito delle arti grafiche. Il suo percorso artistico parte dalla pittura, a cui aggiunge un approfondito studio delle relazioni che intercorrono tra luci e ombre. Oggi, stimolato dalle nuove tecnologie, ha rinunciato alla pittorica classica per cercare nuove emozioni nell’arte digitale raggiungendo risultati davvero sorprendenti, ideando e realizzando anche nuovi oggetti di design.

• Uros Mihic
Sono fogli quadrati ben tagliati su tutti e quattro i lati, piegati con estrema attenzione, gli ingredienti che Uros Mihic, serbo di nascita e italiano di adozione, utilizza per comporre i suoi origami. Studi di architettura presso il Politecnico di Milano, l’esperienza diretta a fianco del padre architetto, così come la passione nei confronti delle forme e delle composizioni e la particolare predilezione per un materiale così duttile come la carta, gli hanno concesso presto di spingersi oltre il 2D per dare vita a forme tridimensionali. Impara così l’arte degli origami, appassionandosi in breve tempo alla loro storia e al Giappone, paese dal quale tuttora compra svariati volumi sulle tecniche di “piegatura della carta”. La carta, materiale base di ogni sua creazioni, è scelta con la massima cura: grana, spessore, peso, colore e lucentezza vengono selezionati in base alle forme da creare. Oggetti grafici, animali, installazioni site specific, prendono vita all’interno di negozi cult di Milano e fanno da sfondo o sono i veri protagonisti per manifestazioni fieristiche ed eventi collegati in particolare modo al Salone del Mobile.

• Monica Ossola
Nata a Varese nel 1993, ha studiato al Liceo artistico di Varese conseguendo il diploma in scultura Accademia Belle Arti di Milano nel 1997. Nel 1996 collabora con l’équipe guidata da Lina Del Pero al restauro dell’altare e presbiterio della chiesa S. Stefano di Bardello (VA). Dopo diversi altri importanti lavori, comincia la collaborazione con l’architetto Angelo Giardiello con il quale crea ARTAM DESIGN progettando e realizzando una serie di complementi di arredo, tavoli, tavolini, lampade, vasi, distribuiti tramite diversi negozi di arredamento sul territorio nazionale. Progettazione e realizzazione di arredi sacri quali candelieri, pissidi, calici, tabernacoli, crocifissi, in collaborazione con una azienda di Varese che li distribuisce in tutto il mondo. Dal 2002 è impegnata nella progettazione e realizzazione di statue e monumenti vari dislocati nel territorio nazionale su commissione per soggetti privati e pubblici.

• Antonio Paganoni
Nato a Gavirate nel 1959, ha lavorato come dipendente presso una falegnameria dal 1977 al 1988. In seguito ha iniziato un’attività come artigiano / falegname lavorando nel campo dell’ Arredamento e
Restauro conservativo. Ha partecipato a varie edizioni della mostra Artigianato Artistico Varesino organizzata da Camera di Commercio e Ass. Artigiani di Varese. Essendo appassionato di astronomia è socio di alcune associazioni astronomiche e ha collaborato nella realizzazione della capsula Apollo in scala 1:1 realizzando l’intera struttura in legno. Attualmente la capsula (modulo di comando di Apollo 16 Casper) è esposta al museo del volo di Volandia ed è in fase di realizzazione la capsula Vostok.

• Simone Patarini
Nato a Varese nel 1975, ha frequentato la scuola superiore “De Filippi” a Varese, conseguendo il diploma di Geometra. Artista poliedrico, Simone Patarini sperimenta diverse tecniche prima di trovare il proprio canale espressivo; nel 2003 inizia a realizzare oggetti in ceramica (bicchieri, scatole…), alla fine del 2004 si avvicina alla pittura, dapprima realizzando quadri a china e matita, per poi riassumere le diverse tecniche acquisite nella realizzazione di pannelli e installazioni prevalentemente in ceramica rakù. La sua passione è la ceramica rakù e proprio con le opere realizzate con questa antica tecnica partecipa alle prime mostre e manifestazioni artistiche, riscuotendo i primi successi.

• Jacopo Pavesi & Roberta Pietrobelli

• Associazione Il Ponte degli Artisti per “Il Terzo Paradiso”
L’associazione “Ponte degli Artisti” vuole promuovere le iniziative di artisti contemporanei che presentano le proprie opere nella zona del ponte, idee o performance “apertamente non gestite”, libere di esprimere quello che si vuole!

• Lukáš Pipek, Tomáš Jiráček junior e Tomáš Jiráček senior

• Matteo Pizzolante
Nato a Tricase nel 1989, in provincia di Lecce, si laurea in Ingegneria dell’Edilizia nel 2012, e successivamente si iscrive al Biennio di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera con la guida di Vittorio Corsini. Completa gli studi in Germania presso l’Hochschule für Bildende Künste di Dresda con Wilhelm Mundt e Carsten Nicolai. La sua ricerca, tra nuove sperimentazioni scultoree e l’utilizzo di diverse tipologie di mezzi e materiali, restituisce lo sguardo sulla contemporaneità, considerando fonti espressive come l’illustrazione fumettistica di Moebius e Vittorio Giardino. Dal loro nitore segnico e formale prendono l’avvio l’ultima serie di sculture-installazioni “Silicone landscape” e “The long tomorrow” in cui l’artista, combina ricreando morfologie vegetali ma anche oggettuali, surreali, composte, irriverenti, pronte a comunicare l’idea di permanenza del reale, ma anche la sua fragilità. In questi ultimi anni ha partecipato a diversi interventi collettivi in Italia, aggiudicandosi il Premio “Contest On the move” 2015 promosso da“Pubblicità Progresso” con il patrocinio della Comunità Europea.

• Antonio Pizzolante
Nato a Lecce nel 1958. Dalle prime esperienze scenografiche compiute negli anni settanta e l’avvio verso una scultura che interessava uno spazio pensato e vissuto, l’ultima ricerca di Antonio Pizzolante privilegia soluzioni archetipe, primarie, essenziali, intese a ritrovare nella memoria e nella centralità dell’uomo il ruolo dell’arte. Il suo agire creativo contrassegnato da raffinati sconfinamenti compositivi “richiama e rinnova realtà” che inducono alla conoscenza della propria contemporaneità. Da questa premessa l’artista consolida l’indagine sulle materie e le loro possibili contaminazioni caratterizzata da un linguag¬gio capace di evocare quell’essenza mediterranea, matrice della cultura europea. Intenso in questi ultimi anni il percorso espositivo, con partecipazioni in rassegne nazionali e internazionali a Parigi, Lugano, Milano, Lamezia Terme, Bad Voslau, Girona, Caen, Saragozza. Tra i riconosci¬menti più importanti il primo premio alla XXII Rassegna Nazionale di Disegno Contemporaneo. “Giovanni Segantini” e il primo premio alla 14° edizione per l’Arte Contemporanea del Comune di Sarezzo in provincia di Brescia. Nel 2005 è tra gli artisti premiati alla prima Biennale di Ankara in Turchia. Nel 2010 è ospite alla quattordicesima Biennale d’Arte Sacra al Museo Stauros, Isola del Gran Sasso in provincia di Teramo, nel 2011 partecipa alla mostra “Territori del Sud” al Museo d’Arte Contemporanea Proyecto MartAdero Cochabamba (Bolivia), nel 2012 è invitato al Padiglione Italia della 54 Biennale di Venezia “L’arte non è cosa nostra” a cura di Vittorio Sgarbi al Palazzo delle Esposizioni di Torino, nel 2013 partecipa a “Chromo Sapiens / Florence Design Week” a cura di Rolando Bellini all’Archivio di Stato di Firenze e sempre nella città toscana al “Il Casino dell’Arte: Kunstkammer in Progress” – Sala della Musica dell’ex Tribunale, evento nell’evento per la IX Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze. Nel 2014 è invitato a “Ricognizione sulla scultura per gli scritti di Alberto Veca” a cura di Claudio Cerritelli e Elisabetta Longari al Palazzo della Permanente di Milano e a “Quintessenze” a cura di Giorgio Bertozzi e Ferdan Yusufi presso l’Abbazia di Grottaferrata. Infine nel 2016 allestisce una mostra personale alla Storica libreria Bocca di Milano con la presentazione in catalogo di Andrea B. Del Guercio.

• Franco Pulacini
Franco Pulacini nasce a Somma Lombardo il 26 febbraio del 1934. Fin dai primi anni di scuola, denota grande attitudine per il disegno ed è affascinato dal mondo dell’arte e nonostante sia costretto a lavorare per mantenersi gli studi, si diploma in “Scultura e Arti Applicate” alla Scuola del Castello Sforzesco di Milano nel 1968 e in seguito alla scuola di nudo all’Accademia di Brera sotto la guida di Aldo Salvadori.
Negli anni che seguirono, appresa l’arte del restauro. Alterna il lavoro di restauro all’esecuzione di dipinti ad olio e assemblaggi polimaterici, eseguiti riciclando gli oggetti più disparati già precedentemente utilizzati. In seguito si dedica esclusivamente alla ricerca della creatività: Ogni cosa che metto nell’assemblaggio è stata selezionata, salvata dalla discarica per tornare ancora una volta “utile”. La scelta di ciascun elemento non è puramente formale; sono pezzi utili a formare un nuovo significato, come parole nella costruzione di una frase. Molti artisti, dai Dada agli Schwitters, hanno utilizzato i rifiuti, ma dal punto di vista concettuale il ”mio” lavoro è solo mio.

• Erika Porta
Erika Porta e Beatrice Reggio nel loro laboratorio immerso nella natura, uniscono le proprie esperienze artistiche nell’ambito della ceramica in un nuovo progetto condiviso: Contemporanee. Un marchio che firma collezioni di porcellane completamente realizzate a mano. Un’attività di ricerca personale ricca di continue scoperte e sperimentazioni, per un risultato con una importante caratteristica comune: l’unicità.

• Grafiche Quirici
Nati come stampatori di qualità nel 1966, con sede a Barasso (Varese) come impresa artigianale, Grafiche Quirici è oggi un’azienda strutturata di stampa e servizi integrati per la comunicazione, e partner strategici di aziende a livello internazionale. L’azienda è certificata ISO 9001 e utilizza esclusivamente sistemi innovativi di document management, avvvalendosi di processi produttivi all’avanguardia.

• Ricreatelier
Ricreatelier si occupa di design ecosostenibile e creativo. È costituito da professionisti con caratteristiche e specializzazioni differenti, ma che trovano un punto d’incontro nella progettazione e nella realizzazione di arredi per interni su misura, allestimenti per negozi, uffici e scuole, installazioni e arredo urbano. Pallets, plastiche, stoffe, cartoni, ferro e altri materiali di recupero, diventano elementi di design per ripensare gli spazi interni di nuovi ambienti sostenibili. Stefania Miano, Andrea Livietti, Enrico Casmirri, Vittorio Bifulco Troubetzkoy.

• Federico Rossi
Nato a Premosello Chiovenda nel 1967, si è laureato presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Dopo l’esperienza decennale presso lo studio Buzzi, a Sesto Calende, apre nel 1998 il proprio studio di architettura ad Arona sul lago Maggiore dove risiede e lavora. Lo studio si occupa della progettazione di edifici, di architettura di interni e di esterni, con esperienza diretta sia nel campo dell’edilizia privata che nel campo alberghiero e nella progettazione di studi e spazi di lavoro. Dalla realizzazione di progetti di arredo per singoli clienti è passato al disegno industriale, collaborando con Bongio e Bongiocasa per le quali sono stati realizzate e prodotte quattro serie di rubinetti e l’intera produzione di Bongiocasa che comprende la poltrona, la panca, il poggiapiedi Sweet In.grid, il lavabo open box e il baule da camera.

• Laura Sangiorgi
Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 2002, dopo un’esperienza di un anno alla “Sint Lucas” di Bruxelles. Dal 2003 è di supporto alla didattica per i corsi del Professor Danilo Redaelli alla Facoltà di Architettura e Facoltà del Design del Politecnico di Milano, con seminari di approfondimento su tematiche inerenti la rappresentazione, la percezione, il colore e le neuroscienze. Ha collaborato e collabora con diversi studi tra Varese e Milano e nella sua attività ricerca soluzioni per garantire il benessere psico-fisiologico all’interno degli edifici, sperimentando collaborazioni anche con psicologi e artisti.

• Somaini design
Industrial Designer dal 1979 con studi condotti presso lo IED di Milano, possiede una lunga esperienza nel settore in diverse aziende nazionali e internazionali. Dal 1995 libero professionista con collaborazioni in varie realtà produttive italiane ed estere, in particolare in paesi asiatici. Ampio il servizio fornito, dal concept-design alla progettazione e prototipazione degli oggetti. Svariati i settori di attività: telefonia, giocattoli, articoli sportivi, prodotti elettro-medicali, accessori per la casa ecc. Costante la ricerca di equilibrio fra creatività ed esigenze produttive grazie a un’ampia conoscenza dei materiali e delle tecniche di produzione. Iscritto all’ADI, negli anni 2006/2007 selezionato per due prodotti industriali (video-microscopio e telescopio) con pubblicazione su ADI Design Index. Appassionato al mio lavoro, costantemente dedicato alla ricerca e all’innovazione.

• Roberto Spadea
Nasce a Monza dove attualmente vive e lavora. Artista versatile e dinamico, i suoi lavori spaziano dalla street art alla pittura. Fortemente legato alla comunicazione a scopo sociale, è autore del progetto “Dreaming Jeans”, pantaloni in resina colorati disposti in punti strategici della città di Monza che per mesi hanno fatto riflettere i citta¬dini sul loro significato e non sono certo stati immuni a polemiche. Roberto ha una personalità eccentrica, è un provocatore… ma non si tratta di una provocazione fine a se stessa. Lo stimolo dell’ artista genera dubbi, scontri, dibattiti. Qualsiasi sia la direzione, la sua arte solleva delle problematiche e invita lo spettatore ad elaborare un proprio pensiero. Questa personalità emerge nelle sue tele e colpisce come un pugno nello stomaco; i colori puri, il dinamismo e l’ utilizzo della materia sono lo specchio di una persona che aggredisce la vita, Roberto vive in prima linea, lo sguardo sempre in alto, pronto a cogliere ogni sfida che gli viene offerta…

• Felice Terrabuio
Felice Terrabuio nasce a Milano, classe 1948. Oggi risiede a Monza. È architetto, scrittore, artista, curatore di mostre e installazioni, scopritore di nuovi talenti artistici, instancabile animatore di cenacoli culturali.

• Francesca Tronca
Stilista e modellista dal 1990, Francesca Tronca lavora in azienda fino al 2002. A luglio dello stesso anno apre un piccolo service di modellistica e collabora con marchi e aziende di Milano e del varesotto. Nel 2013 crea al sua prima collezione di abiti in fibre naturali utilizzando principalmente tessuti in canapa. Nel giugno 2016 inaugura a Casorate Sempione il proprio negozio di abbigliamento portando avanti il concetto di naturalezza e comfort e il suo progetto di Moda a Km0 dal filato al capo finito: tessitura, tintoria, ricamificio ecc. tutto lavorato in provincia di Varese.

• Viemme 61
Studio d’architettura di interni composto da professionisti esperti interior design, design della luce, design industriale, grafica e comunicazione, con una rete di collaboratori specializzati nelle diverse fasi di esecuzione del progetto. Uno studio integrato che riunisce in un’unica struttura tutte le competenze necessarie a garantire un’esecuzione sinergica e coordinata di ogni progetto. Viemme61 fornisce una risposta “chiavi in mano” per ogni esigenza.

 

FUORILINGUA

• Daniele Garzonio

• Lorenzo Luini

• Silvano Melia

• Cassandra Wainhouse

• Paola Celotto

 

Gli artisti delle Associazioni: “Ponte degli artisti” e “Streetartpiù”:

• Angelo Molteni

• Antonella Gaddi

• Gian Pietro Arzuffi

• Canio di Napoli

• Carla Pistola

• Clara Mallegni

• Claudia Pistola

• Eléa Dacosse

• Ernesto Colombo

• Germano Commissario

• Gianfranco Bianchi

• Italo Mazzei

• Maria Luisa Conserva

• Mariano Domenico Russo

• Micaela Tornaghi

• Paolo Monga

• Salvo Maria Ruta

• Riccardo Brambilla

• Sonia Scaccabarozzi

• Stefania Chiaraluce

 

Con il contributo di Regione Lombardia